Le maestrelle
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Le Maestrelle (Santa Cristina – Marchesi Antinori)

Il vino Antinori Santa Cristina Le Maestrelle si presenta di colore rosso rubino con riflessi violacei. Ha un profumo intenso, ampio, che ricorda la frutta rossa e i dolci alla vaniglia. In bocca è fresco, morbido,equilibrato con un retrogusto complesso che ricorda le note di vaniglia e cacao.

La nobile famiglia dei della Gherardesca ha cominciato ad occuparsi di vino nelle proprie terre di Bolgheri fin dalla seconda metà del Seicento, ma è con Guido Alberto della Gherardesca, vissuto tra il 1780 e il 1854, che le cose cambiano veramente. Grande appassionato di viticoltura (una passione che aveva anche avuto modo di perfezionare in Francia) e divenuto nel 1833 “maggiordomo maggiore” del granduca Leopoldo II (addetto cioè, tra l’altro, agli approvvigionamenti della cantina granducale e agli abbinamenti dei vini con le diverse portate del menù), Guido Alberto si dedica all’enologia nelle sue terre in Maremma.La Tenuta Guado al Tasso faceva parte di terre feudali, circa 4.048 ettari lungo circa 7 km di costa, che appartenevano alla famiglia Della Gherardesca le cui radici in questa regione risalgono a più di 1.200 anni addietro.Negli anni ’30 la terra venne ereditata da Carlotta della Gherardesca Antinori, madre di Piero Antinori, e da sua sorella, che era sposata a Mario Incisa della Rocchetta (che ebbe in dote la vicina Tenuta San Guido). Nella tenuta si trovavano sette castelli, di cui quattro sono ancora eretti, e 86 torri d’avvistamento, costruite 1000 anni orsono per proteggere quelle terre dagli invasori Saraceni provenienti dalle coste dell’Africa.

Clima

L’annata si è caratterizzata per le abbondanti piogge, verificatesi a fine inverno e ad inizio primavera. La buona disponibilità idrica insieme alle ideali temperature hanno favorito comunque un regolare germogliamento delle piante e lo sviluppo di un’abbondante vegetazione. Questo ha richiesto un duro lavoro nel vigneto per ottenere un giusto rapporto produzione/vegetazione. La pioggia è continuata anche nei mesi di giugno e luglio, mentre ad agosto il clima è stato sostanzialmente secco consentendo di ottenere una maturazione regolare delle piante. La vendemmia è iniziata durante la prima decade di settembre per la varietà Merlot ed è proseguita con il Syrah e poi con il Sangiovese. La vendemmia si è conclusa a fine ottobre.

Vinificazione

Le tre varietà d’uva sono state raccolte in epoche differenti e quindi vinificate separatamente. Questo ha permesso di condurre la fermentazione e la macerazione in modo specifico per ogni varietà, e quindi di esaltare su ogni vitigno il profumo e la morbidezza dei tannini. La temperatura di fermentazione non ha mai superato i 25°C, i rimontaggi sono stati condotti in modo soffice. Le uve Syrah e Sangiovese prima della fermentazione alcolica hanno effettuato una macerazione a freddo ad una temperatura di 8°C per favorire un’estrazione soffice del colore e degli aromi.
Il vino così ottenuto ha subito la fermentazione malolattica verso fine ottobre, è stato poi affinato per un 15% in barriques e parte in serbatoi d’acciaio quindi preparato per l’imbottigliamento, avvenuto dopo metà agosto 2010. Alcool : 13,0% Vol.

Dati storici

La prima annata di Santa Cristina è stata prodotta nel 1946 dal Marchese Niccolò Antinori. Nel tempo, Santa Cristina è divenuto un punto di riferimento per gli intenditori, e non solo, grazie ad un impegno costante per la qualità. La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo. Al Santa Cristina classico si sono quindi affiancati Santa Cristina Bianco, Santa Cristina Rosato e Santa Cristina Le Mastrelle, oltre a Campogrande e Cipresseto, che, insieme alle specialità come l’olio extra vergine di oliva Santa Cristina, il Donato e la Grappa Santa Cristina, rappresentano un nuovo passo in una lunga tradizione vinicola.